MOONLOGUE

MOONLOGUE

La musica dei Moonlogue è in prevalenza strumentale ma parla all’ascoltatore con un linguaggio che fonde electro rock, post-rock, space rock, math rock e progressive, legandosi ad attualissimi temi ambientali. “Sail Under Nadir”, il loro album d’esordio, uscito il 3 luglio 2020 e preceduto dai singoli “Esteban”, “Nuage” e “Rainyard”. Il disco racconta un viaggio attraverso scenari estremi, dove l’esasperazione del progresso, l’avidità e la smania di controllo hanno consumato il mondo in cui viviamo.
I Moonlogue sono una band di Torino, formata da Lorenzo Riccardino, Mattia Calcatelli, Federico Mao ed Edoardo Campo. Tra le esperienze pregresse, Lorenzo e Mattia hanno già condiviso l’avventura nel duo Glooom, mentre Mattia ha militato anche nel trio Karin And The Ugly Barnacles assieme a Federico. Il nuovo progetto Moonlogue è nato dall’esigenza di una ricerca sonora dagli orizzonti più vasti, al di là delle convenzioni della forma-canzone. Orizzonti raffigurati attraverso suggestioni che derivano dall’astronomia. Il nome Moonlogue, non a caso, proviene dall’unione giocosa di due parole: “moon” ovvero la “luna”, fonte di ispirazione ed energia per gli esseri umani, e “monologue, in collegamento a quella specie di “monologo” espresso nei brani grazie a una voce narrante che rimanda ad un immaginario sci-fi ormai più realistico che distopico. Il quartetto piemontese unisce chitarra elettrica, basso, batteria e sintetizzatori, oltre a rumori e sequenze varie nell’ottica di una sperimentazione elettronica sempre più accentuata, e l’utilizzo dei sample ottenuti dall’interpretazione dei testi – redatti in origine dal gruppo – a opera di Oliver Hutchinson, professore australiano di Letteratura inglese. I modelli di riferimento, per orientarsi, potrebbero essere Battles, Calibro 35, il duo Darkside di Nicolas Jaar e Dave Harrington, Mogwai e Public Service Broadcasting, indifferentemente.

orario: 21:00 – terrazza